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LO SAPEVATE CHE @04 *CIBI +40°*

ALIMENTAZIONE Con le alte temperature, aiutano le vitamine B, il magnesio e i carboidrati leggeri.
Metti un giorno qualunque, quando il calendario segna estate e i venti e le piogge autunno. Metti il giorno seguente: l'aria si satura di umidità mentre il termometro schizza vertiginosamente in alto. Ormai è un leitmotiv: colpa anche del global warming, che sta sovvertendo qualsiasi regola climatica. A farne le spese è l'organismo, che paga in termini di disturbi estemporanei la vorticosa altalena degli sbalzi termici e i disagi di un clima talvolta "tropicale" vissuto in città inquinate. "Particolarmente significative sono soprattutto le onde di calore, che oltre a mettere a rischio i soggetti più fragili, hanno conseguenze su tutti, con ipotensione, respiro corto, senso d'oppressione, affanno", dice Vincenzo Condemi, bioclimatologo medico, Università di Milano. (Per saperne di più: www.naturmed.unimi.it/meteolab.html). Che incalza. "È più difficile concentrarsi e, la sera, addormentarsi, soprattutto quando le temperature minime notturne non scendono per nessun motivo sotto i 23-24 gradi. Una situazione particolarmente impegnativa per il sistema di termoregolazione, che ha difficoltà a riportare l'equilibrio termico, con conseguenti difficoltà per il riposo e l'ottimale riassetto di diverse funzioni biologiche". Calibrare la dieta aiuta a sostenere l'organismo dagli shock climatici e termici. Il via libera va ai pasti leggeri e nelle ore meno calde. Bere molto, ovvio, anche quando non si avverte lo stimolo della sete e soprattutto se si fanno sforzi fisici. No agli alcolici, che "bruciano" il magnesio, essenziale per muscoli e cervello, e ostacolano la vitamina B1, energetica. A colazione: meglio il tè, antidoto alla pressione bassa, e frutta fresca, rivitalizzante. "L'importante è non sbilanciare troppo la dieta: sì a tanta frutta e verdura, ma mantenere anche una regolare introduzione di carboidrati complessi - pasta e riso - per assicurarsi il giusto livello d'energia psicofisica e, la sera, per conciliare il sonno", dice Massimo Cocchi, presidente dell'Associazione Ricercatori Nutrizione e Alimenti. "Aiuta anche alzare lievemente l'apporto di proteine nobili - pesce, latte, uova, carni bianche - perché intervengono nel processo di produzione di particolari sostanze che l'organismo produce per difendersi dallo shock termico indotto dai raggi solari", dice Cocchi. Ancora: per potenziare la resistenza, servono alimenti "ergogeni", come i cereali integrali, tra cui miglio e avena, con vitamine B che sono antistress, insieme a riso e orzo, rinfrescanti. Per un pranzo veloce: sì a un panino vegetariano o a uno yogurt light, con proteine che a livello cerebrale alzano il tasso di noradrenalina, neurotrasmettitore della "carica".
di Claudia Bortolato

Tutte le regole per idratare l'organismo
Propoli, che combatte depressione e stanchezza e inibisce l'effetto dell'acido lattico sui muscoli. Sali di potassio, magnesio, sodio e tanta acqua minerale naturale: indispensabili per prevenire crampi e altri disagi da disidratazione, "colpi di calore" compresi.
Per le crisi ipotensive, con capogiri, stanchezza accentuata: non saltare i pasti, soprattutto la prima colazione, per dare subito al corpo il giusto apporto di energie e introdurre ogni tanto e in miniporzioni qualche cibo salato, come prosciutto crudo, formaggi stagionati, tonno in scatola.
Per parare i colpi delle ondate di calore preferire, in generale, le cotture meno aggressive (vapore o cartoccio, per esempio) e, con le dovute precauzioni igieniche, le crudità. Più la temperatura di cottura è elevata, infatti, più il cibo perde acqua, a scapito dell'idratazione, e parte delle sostanze più preziose, come le vitamine del gruppo B, la vitamina C, la PP e l'acido folico, termolabili. Fondamentale anche la temperatura con la quale il cibo arriva all'organismo. "Vietati gli eccessi: i cibi troppo caldi aumentano la vasodilatazione e la temperatura corporea, quelli ghiacciati in un corpo surriscaldato accentuano o predispongono a gastriti e congestioni", conclude Massimo Cocchi.

Pubblicato il 20/8/2008 alle 12.46 nella rubrica Curiosità.

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