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50 LIBRI PER UN ANNO

Aggiornamenti.

Ottavo libro della sfida, finito:
FAVOLE - 1. LACRIME DI PIETRA di Victoria Francés
Si nascose nel luogo più oscuro della fortezza e contemplò l'orizzonte, senza respiro...
L'ultima volta che tornò su quei percorsi seppe che, oltre ai boschi d'alberi funesti, v'erano tracce di candidi sudari intrisi di lacrime. E in ogni paradiso, in ogni simulacro d'antichi portici e di muti angeli, s'imprimono indelebili ricordi. Continuano a scorrere all'unisono le sue lacrime cineree sulle candide gote e con languida espressione accennano sorrisi che si celano nella penombra. Lui riconobbe il volto di tutte le dame che sospinse attraverso cieli tempestosi. Fu lui fra tutti i sinistri principi a occultarsi dentro maschere d'orrende bestie e a baciare le gote di leggiadre bellezze. Accarezzando i loro turgidi seni prosciugò fiumi di quella linfa rubino che scorreva nelle loro vene, mentre le moribonde donzelle gemevano di piacere, sciogliendo la rugiada delle loro lacrime. Ezequiel... il cavaliere avvolto dalla nebbia. Ti maledicono spettri assopiti in lenzuola di foglie morte! Il glauco splendore dei tuoi occhi brama declamare la poesia delle dame insonni... Un'infinità di rose appassite piange per loro! Adesso, com'edere rampicanti, ondulanti figure accudiscono la solitudine della spoglia alcove, accompagnandoci nella ragnatela dei tuoi ricordi e, al culmine delle rimembranze, sentirai la nostalgia di tornare ad accarezzare i purpurei capelli d'una di loro. Prigioniera nella tua irrealtà come uno spettro nascosto in un campanile abbandonato... le rose delle sue labbra ora colano il sangue d'altre epoche.
*Sublimi le immagini*


Nono libro della sfida, finito:
FAVOLE - 2. LIBERAMI di Victoria Francés
Sotto le tempeste dei secoli, belle dame dalle languide sembianze risorsero dalla morte per mano d'un leggendario vampiro, Ezequiel, che vagò in eterno attraverso paesi dalle lugubri atmosfere, fu sommerso dalla malinconia di nebulosi laghi e attraversò migliaia di cimiteri d'angeli mutilati... In ricordo delle sue più care discepole rimase Lavernne, la ninfa albina che nacque dall'abbandono delle tenebre nella profondità delle acque d'un oscuro stagno e Marquise, la principessa violinista innamorata d'un idilliaco angelo di pietra. Ma nell'abisso dei suoi ricordi fluttuerà per sempre una misteriosa fanciulla d'origine veneziana chiamata Favole, poichè gli anni che visse con lei segnarono il resto della sua esistenza di principe del male. La leggenda racconta che Ezequiel respinse, in passato, il desiderio di renderla sua sposa eterna per non condannare quell'anima a vagare per sempre come un vampiro. Poi, volendo allontanarla dalla morte, la scacciò dal castello e lei fuggì lontano dal paese per cercare di dimenticare quel ricordo. Ma la tristezza distrusse la sua vita e così ella si gettò nelle acque del mare in tempesta... Da quel giorno lo spettro della dama veneziana risorse come spirito vampiro che scontava le sue pene, senza mai poter ritrovare il cammino verso il lugubre amante. E tornò ancora a Venezia, condannata a errare in eterno nell'inferno dei suicidi. Gli anni trascorsero lentamente ed Ezequiel continuava a marcire nelle tenebre del suo fantasmagorico paese, condannato a riposare sotto le zolle della sua patria. Continuava a pentirsi d'eeserci sottratto al batesimo di sangue con la graziosa fanciulla, giacchè ora vorrebbe riavere l'opportunità di unire quel nome alla sua stirpe satanica. La luna, che presiede i suoni della notte, sa che il principe vampiro sogna Favole da un'eternità, rinchiuso nell'oscurità di un feretro schiacciato... Ci sono aneliti di speranza...ma, per ora, può solo continuare a sperare, e sognare con l'immagine di centinaia di corvi, che continuano a beccare il suo nome scolpito nella stele marmorea che eresse in sua memoria...in quello stesso santuario dove gli angeli, dolcemente, sorridono ai trapassati e le foglie morte danzano al suono di violini feriti...
*queste immagini anche migliori del primo volume*

Pubblicato il 10/2/2008 alle 17.17 nella rubrica Libri.

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