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LA BOTTEGA DI SPEZIE... *la vita è un libro pieno di domande, e le risposte si possono trovare soltanto attraverso l'esperienza*


Diario


31 maggio 2008

AGGIORNAMENTO MARE

E dopo aver investito nel costume, stamattina sono stata poco bene e poi il tempo è pessimo. Qualche minuto fa tanto per cambiare pioveva.
Ieri sera sono uscita e mentre rientravo pioveva.
Qualcosa mi dice che pioverà anche nel pomeriggio forse....
ti pareva





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30 maggio 2008

NON C’è NIENTE DA FARE, BOL ED IO SIAMO IMCOMPATIBILI…

L’anno scorso ho deciso che era il momento di approfittare di certi sconti che Bol offriva, in modo da poter vedere come funzionava questo sito in alternativa a Ibs da cui mi rifornisco normalmente già da diversi anni.
Per chi magari non si è mai avvicinato all’acquisto on line di libri da questi due siti, la differenza sostanziale (anche se i servizi offerti e la professionalità sono ben diversi) è che su Ibs l’ordine lo si gestisce personalmente, mentre su Bol l’ordine viene gestito da loro.
Quindi su Ibs si ha la possibilità di aggiungere/togliere merce dal carrello, unire ordine, fare regali, cambiare l’indirizzo di spedizione, tutto questo in qualsiasi momento, fintanto che l’ordine non è pronto per la partenza. In quel momento, per me che pago con carta di credito ricaricabile, mi viene addebitato l’importo dell’ordine. Se malauguratamente la carta non l’ho ancora ricaricata, mi mandano una mail per avvisarmi, la ricarico e subito dopo loro provvedono al riaddebito e spediscono.
Così ho provato a fare un ordine da Bol per vedere di conoscere più a fondo i servizi. Intanto scopro appunto che l’ordine lo gestiscono loro, perciò non se ne parla nemmeno di modificarlo nel tempo che rimane in piedi, togliere/aggiungere assolutamente no…
Così provo a mandare una mail per chiedere info e mi dicono che se voglio fare modifiche devo cancellare completamente l’ordine e rifarlo daccapo. Bene, così faccio per ben 3 volte e alla fine lo annullo perché mi hanno innervosito e alcuni libri non c’erano, un modo assolutamente assurdo per operare. Ci riprovo qualche mese dopo, cambiando filosofia ovviamente. Studio bene l’ordine, in modo che una volta fatto non ci siano più modifiche. Sembra andare tutto bene, al momento della spedizione mi dicono che la carta non riescono ad addebitarla, allora vado a fare la ricarica e li avverto che possono riprovare. Al che mi rispondono che NO, oramai hanno provato, non è andata, e quindi ora posso pagare SOLO in contrassegno (ovvero €7,00 in più). Allora mi incavolo perché non è possibile, cosa gli costa riprovare??? Li mando a quel paese e gli dico di tenersi i libri. Adesso a distanza di un anno ci riprovo, solo per necessità, un paio di libri Ibs li ha tolti dal catalogo e li trovo invece su Bol. Faccio l’ordine sicuro, ricarico per tempo la carta e aspetto.
Consegna prevista il 26-27 maggio. Ieri chiedo info non avendo più avuto notizie e mi dicono che avendo visto che i precedenti ordini sono stati cancellati, mi hanno sospeso l’ordine. Ma cazzo avvertitemi no? Cioè è un mese che aspetto, mandami una mail per dirmelo invece che fare finta di niente. Al diavolo quei due libri e al diavolo Bol, tenetevi i vostri libri, e se trattate sempre tutti così allora non meritate di lavorare.




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30 maggio 2008

DEVO FARE UN MUTUO PER PRENDERE UN COSTUME

Ieri sera ero alla disperata ricerca di un costume nuovo. Il fatto è che ne avrei uno comprato 4 anni fa, messo credo 3 volte in tutto, ma visto che da un anno a questa parte mi sono impegnata molto in palestra, ora mi è grande… o meglio, il pezzo sopra andrebbe anche ma negli slip ci navigo…
Allora parto con la mami alla ricerca, attenzione, sempre all’ultimo momento, visto che sabato (tempo permettendo) dovrei andare al mare. Vado nello stesso negozio dove ho comprato quello di 4 anni fa, perché facevano i costumi spezzati, ovvero sceglievi il modello ma ti davano taglie diverse per i 2 pezzi (visto che sono maggiorata, ma con la vita piuttosto stretta rispetto ai piani superiori)… ottimo, da quest’anno non lo fanno più. La commessa addirittura mi aveva proposto un costume di 2 colori diversi (°_° ma che sei scema)… niente, passo al secondo negozio, colori e fantasie che nemmeno mia nonna accetterebbe di mettere (ma chi mette quella merda), l’unico carino era taglia 52 (e dico cinquantadue)…
Ultima spiaggia, è il caso di dirlo, al negozio di sanitaria… ne punto uno molto carino, slip può starci, se era un po’ più piccolo andava meglio ma lo facciamo stare lo stesse, (il vantaggio è che è a vita bassa) il sopra fortunatamente riprende la taglia dello slip, ma con coppe più grandi, risultato: ho il costume nuovo. E visti i problemi che ho nella ricerca a questo punto non posso fare tanto la sofistica…
Vado alla cassa, mi dice il prezzo e divento un po’ pallida… fortuna che la tipa è amica della mami e mi ha fatto il 20% di sconto, misera, ma come si fa a spendere 135€ (mi ha fatto 108€) per un costume, voglio dire è praticamente niente, non è un vestito, sono due straccetti…
Fortuna che al mare ci vado poco, questo spero che duri in eterno…
La tipa mi dice che è di qualità, è che posso lavarlo a 40° in lavatrice,….. no no sarebbe come lavare un foglio da 100€ in lavatrice, meglio averne cura va…




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28 maggio 2008

COSE CHE MI STANNO VERAMENTE SULLE BALLE

Premesso che:
1) ho 30 ma ne dimostro molti di meno
2) i miei genitori mi hanno insegnato l'educazione
3) alle persone che non conosco do del Lei a prescindere

Ora, entro in un ufficio per una commissione di lavoro, do del Lei alla persona che mi si para davanti (anche se mi rendo conto che potrebbe essere più giovane di me), brutta zoccola petulante, vorresti essere tanto gentile da darmi del Lei pure tu, che io al tuo tavolo non mangio???




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25 maggio 2008

LO SAPEVO...

Se lasci la porta del bagno aperta, mentre tu ti stai facendo gli affari tuoi in salotto, le probabilità che la tua gatta si svegli e si ricordi che in bagno c'è la carta igienica, sono molto alte....
e quindi ecco il risultato



maledetta me




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25 maggio 2008

***





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25 maggio 2008

L'AMORE PER ME E' UN PIATTO DA PORTATA...

Avete presente quelli più grandi, dove ci stanno più cose da mangiare. Ecco, ognuno di noi nel proprio piatto mette tutto ciò che veramente è. E lo lasci lì sul tavolo... La vita va avanti, alcune cose che erano lì nel piatto cambiano aspetto, modificano, alcune invece diventano cattive. Allora le butti, e magari ci metti altro, qualcosa dal sapore nuovo. Quando ti confronti con gli altri, beh, tu lasci che gli altri guardino nel tuo piatto, e anche tu sbirci in quello degli altri...
Il fatto è che mentre tu guardi in un piatto e trovi quello che ti piace, quella stessa persona non sta guardando il tuo. Il tuo lo sta studiando qualcun'altro... E poi c'è chi mangia composto, chi spreca, chi fa briciole, briciole di cui qualcuno si potrebbe cibare per tutta la vita, e altri invece sprecano cercando un boccone più buono che non sanno trovare...
Questo è l'amore, per me...
Visione semplicistica? Forse...
Visione realistica? Forse...
Il fatto è che non sappiamo mai vedere chi abbiamo intorno, e quando riusciamo a farlo, tutto si tramuta in sabbia, che tra le mani scorre via...




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23 maggio 2008

MAIL FRA DUE DEMENTI 02

VA: le lumache bevono succo di afido, l'alcool test lo fanno soffiando dentro il bozzolo dei bachi da seta... se il baco non sviene la lumaca è sobria...





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23 maggio 2008

MAIL FRA DUE DEMENTI...

VA: @ ...ma lo sai che stai nuocendo alla sicurezza del sistema?? vergognati!!! :-)... buongiorno...
IO: Eh ma dai, che seccatura che sei... cioè voglio dire, anche quando non metto le chioccioline ti arriva lo stesso messaggio no???? Strozzati... :-) Àbete...
VA: le chioccioline sono lente, prima che arrivino...
IO: Però sono animaletti carini... hanno anche la bava ;-)
VA: beh, carini sono carini... però anche i mastini napoletani hanno la bava, e ne hanno molta più delle chiocciole... e comunque, perché la "chiocciola" degli indirizzi e-mail non ha la bava?? è geneticamente modificata?? forse dovrebbero aggiungerla agli indirizzi... vanni "bava" libero.it...
IO: Eh si mi immagino la scena, una busta che mi arriva e mi si appiccica alla fronte perché piena di bava appiccicosa, altro che piastrella interattiva... La bava interattiva. Spettacolare (che schifo)
VA: bava, bava!! ma le e-mail ti arrivano con la busta?? però...
IO: Certo. A volte è di carta, a volte di ceramica, dipende se sono in bagno... se sono in cucina mi arriva in alluminio, o in teflon.... Mi basta solo che in cucina non mi arrivi di ùmido....
VA: beh, ma guarda che la bava delle chiocciole VA nell'umido... dirai mica che è secca??
IO: Guarda (cosa?) di secco c'è solo il pomodorino pachino.... Che tra l'altro non mi piace...
VA: però piace alle chiocciole... ah, sai che le lumache mangiano anche i fiori di papavero? per me si fanno di oppiacei...
IO: Le lumache si sono mangiate tutto il mio basilico, della serie mi hanno lasciato solo degli stecchi secchi... secondo me l'hanno messo sul pachino, e festa!!! Poi si sono date agli oppiacei... Ho fame, fra poco vado a mangiarmi i 3 tramezzini che ho per pranzo... Mi piace il venerdì, orario continuato, poi lampada, poi palestra, poi casa e libro....
VA: hmm, piacerebbe anche a me l'orario continuato, 8.00 - 18.30... anche tutti gli altri giorni, non solo il venerdì... magari anche senza i tramezzini... al limite con un bicchiere d'acqua... sgasata... senza limone, sennò si sente meno il piacere del lavoro... uff... voglio fare la lumaca...
IO: Cosa in particolare ti interessa del fare la lumaca: la bava o gli oppiacei?
VA: l'attività della vita sociale e la passione senza limiti per la frenesia...
IO: Oh si lo immagino... Ho trovato un ingorgo nell'orto l'altra sera, erano tutte in fila per andare in talpoteca...
VA: infatti, quando esco di casa la mattina per venire al lavoro le vedo tornare a casa dopo essere state fuori tutta la notte... ogni tanto qualcuna beve troppo e si schianta contro i gerani... anche perché fanno aquaplaning sulla rugiada...
IO: Ma secondo te cosa bevono le lumache? L'etilo test glielo fanno soffiando su un filo d'erba!!!!

to be continued...




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23 maggio 2008

IN DIRETTA VIA SMS SU 2 EPISODI DI CSI


IO: non me lo vedo che va a prostitute, pensavo fosse gay
ROS: lo è diventato quando al suo primo tentativo di andarci si è ritrovato in carcere eh
IO: cmq Grisom e Sara se la fanno
ROS: si dai, non lo danno a vedere nel posto di lavoro, ma direi di si
IO: cavolo è dalla prima serie che lei gli va dietro
ROS: rete 4
IO: si stavo guardando anch’io
IO: bello grufolare nel fango come i maiali
ROS: bastansa si
ROS: a proposito domani parte il pacco. Se siamo fortunati arriva venerdì
IO: così sabato proviamo la mia lampada blu vintage
ROS: ma come cazzo ha fatto ad evitare tutto le pallottole che passavano le pareti di legno?
IO: ed era perfino dietro la finestra.
ROS: anch’io voglio una testa così da appendere in salotto
IO: se vuoi ti presto la lampada blu vintage
ROS: non immagino gli odori
ROS: csi mi scade qui
ROS: ma io sapevo che i maiali mangiano anche le ossa
IO: infatti sono onnivori di solito i maiali…
IO: uh che voglia di gelato, era bello quello della pubblicità
ROS: me lo sono perso… poca attenzione alla pubblicità. Che gelato è?
IO: nero perugina, cioccolato fondente con sorbetto all’arancia e altri gusti vari
ROS: no no, non mi piace il fondente
IO: me lo mangio io, va bene cercherò quello al latte per te
IO: cazzo la mia aspirapolvere è piena di tutto e in questa c’è UN PELO?
ROS: un pelo nel quale sicuramente ci sarà del dna. Io ricordo un episodio dove dicevano che i capelli che cadono naturalmente non hanno bulbo pilifero e che senza bulbo non possono risalire al dna…
IO: lo si vede anche ad occhio nudo. Quando strappi un capello anche con la spazzola ha il bulbo grande, altrimenti no…
IO: va beh io spengo e mi metto a leggere. Buonanotte… (almeno ti è passata la febbre?)

ROS: mi ero addormentato sul divano. La febbre pare ok ora. Vado a letto pure io, notte

(qualche passaggio è stato ricostruito, causa neuroni atrofizzati e pollice veloce = cancellati)




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23 maggio 2008

LA VERSIONE NON AGGIORNATA

Ho scoperto finalmente perchè la mamy non riesce a mandare dei messaggi con il cellulare in modo normale.
Lei mi ha detto, convintissima, che non ha il T9 come tutti, lei ha la versione non aggiornata, il T6.
Come voi forse NON sapete, il T6 è una versione molto primitiva di dizionario, contiene 4 parole non modificabili che si possono riassumere in: MAMMA, PAPPA, NANNA, BACCA.
Si si ho scritto giusto BACCA, la parola dovrebbe essere CACCA, ma se provate anche sul T9 (come mi ha fatto notare Giovi) non viene corretta, o almeno quella è la prima opzione.
Perciò mia mamma avendo questa versione non è in grado di scrivere gli sms...
Ma a questo punto, è anche giustificata, provate a dire qualcosa di sensato con quelle 4 parole??




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22 maggio 2008

TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE

Insomma, alla fine l’unico che avevo escluso dalla lista dei sospettati si è rivelato l’assassino…. Il rapitore di penne ha deciso di fare l’indifferente anche quando, con le lacrime agli occhi, ho cercato di spiegargli che la penna aveva qualcuno a casa che l’aspettava, preoccupato per le sue sorti…
L
’ho trovata impaurita e tremante in mezzo ad un fascicolo di carte, tra un catalogo e una cartellétta….
Soccorsa immediatamente, è tornata a casa, tra i suoi famigliari.
Ora, è stata sporta denuncia verso l’incauto rapitore, gli inquirenti stanno studiando il caso, a breve ci sarà la sentenza.
Nessuna pietà, abbasso l’indulto!




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22 maggio 2008

TRAGEDIA

Oggi arrivo in ufficio e.... non c'è più!!!
Hanno rapito la mia penna!!! è come la 4 colori per Paolo Bitta, senza quella non posso lavorare...

*allora tanto vale che vada a casa, rimanere qui senza avere notizie, non ha senso per me...*




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20 maggio 2008

UNA LETTERA COMMOVENTE

Lettera al figlio
Da qualche parte ho scritto che gli uomini sono immortali fino a quando non hanno dei figli. Adesso capisco che avevo ragione
Internazionale 739, 10 aprile 2008
Mentre scrivo queste righe, ho la sensazione che qualsiasi cosa io dica verrà usata un giorno contro di me. Sono passati appena quattro mesi dal tuo concepimento e non so ancora di che sesso sarai. I parenti e gli amici scommettono sull'uno o sull'altro, ma io preferisco aspettare la prossima ecografia.
Se sei una bambina e un giorno diventerai una di quelle femministe rompiscatole, voglio mettere in chiaro che anche se qui ti chiamo "figlio" lo faccio senza nessuna intenzione sessista.
Il tuo arrivo in questo mondo non è il frutto di un incontro casuale né della dinamica naturale del matrimonio. È il risultato di una decisione che tua madre e io abbiamo preso e portato avanti nonostante molte difficoltà. Lei è una bella e dolce italiana e io, nel bene e nel male, un meticcio colombiano. La cosa triste è che sarai condannato a fare il tifo per il Junior di Barranquilla o per il Vicenza, che gioca da vari secoli in serie B.
Come tante altre coppie, pensavamo che bastasse desiderare un figlio per averlo all'istante. Ma dopo aver provato per mesi con la vecchia e allegra formula del sesso programmato, la cosa non ci sembrava più così allegra. Non è servito a molto nemmeno fingere di essere amanti furtivi e ancor meno farmi crescere i baffi e mettermi una maschera da Zorro. A quel punto si è scatenata una valanga di consigli, che in pratica si riducevano a due alternative: o diventavamo trapezisti o tua madre trascorreva la notte con le gambe all'aria come un pipistrello.
Ho sempre pensato che mi sarei rotto il legamento crociato in una finale di calcetto da spiaggia e non certo a letto con mia moglie. Così, quando ho scoperto di avere una lesione alla colonna vertebrale, ho capito che era meglio ingoiare il mio ego da macho latino prima di restare invalido.
Il ginecologo ci aveva prescritto una serie di esami e i risultati indicavano che tua madre era perfettamente a posto. Io, invece, avevo una quantità normale di spermatozoi, ma per la maggior parte molto lenti. Chiaramente latinoamericani. Mi hanno ordinato di prendere alcune pasticche per aumentarne la motilità.
Sono passati altri mesi e tua madre era sempre più triste. Allora ho confessato al dottore che quegli spermatozoi provenivano da Città Immobile e che forse era meglio cercare un'altra soluzione. È stato così che l'espressione "inseminazione artificiale" è entrata nelle nostre vite.
Sulle labbra di quel medico italiano suonava piuttosto minacciosa e pensavo che ci avrebbero usati per degli strani esperimenti, così per un po' ho rinunciato a farti venire al mondo. Poi in Colombia ho incontrato una dottoressa, seria e gentile, che m'ispirava fiducia. Due settimane dopo ero in uno stanzino di una clinica dove dovevo masturbarmi e raccogliere il seme in un contenitore di plastica.
Su un tavolo c'erano alcune riviste di gossip e un numero di Selecciones del Reader's Digest (a chi era potuto venire in mente?). Nonostante tutto sono riuscito a fare il mio dovere. Il seme sarebbe stato sottoposto a un trattamento speciale per dargli più velocità e iniettarlo poi nella vagina di tua madre.
Da allora sono trascorsi quattro mesi. Vedere la tua prima ecografia ha confermato i miei sospetti su quanto sia irrazionale l'amore di una madre. Era incredibile vederla sorridere mentre sosteneva che quel piccolo extraterrestre in bianco e nero era il nostro prezioso figlio. Non posso negare di aver provato anch'io una strana emozione, ma ho preferito aspettare prima di dare la mia opinione sul tuo aspetto.
So che ti trovi perfettamente a tuo agio lì dentro e malgrado la tua incoscienza spero che te la stia godendo, perché questi nove mesi saranno forse le tue uniche vere vacanze: il mondo qui fuori è pericoloso, stupido e implacabile. Ma se eviterai di leggere Paulo Coelho, di ascoltare il reggaeton e di vedere i programmi del mattino alla tv, il mondo può anche essere un posto meraviglioso. Si tratta, figlio mio, di vivere. E vivere è quasi sempre un lusso.
Probabilmente nascerai nel nord Italia, in un luogo confortevole, fragrante e sicuro. Ma dall'altra parte del mare ti aspetta la Colombia. Ti diranno che è un paese orribile, dove c'è una guerra interminabile e dove vivono i politici più corrotti del pianeta. Ti parleranno di sequestri, narcotraffico e prostituzione.
Tutto quello che ti diranno, disgraziatamente, è vero. Ed è proprio lì che ti porterò appena sarai pronto ad affrontare dodici ore di aereo. Ti chiederai perché sto programmando di portarti in quella specie d'inferno, visto che ancora non mi hai fatto passare nemmeno una notte insonne. Non ho una risposta chiara.
So solo che sono tuo padre e che quel paese spaventoso è l'unico posto dove non mi sento fuori luogo e la felicità mi sfiora. Metà della tua famiglia viene da lì, la metà dei tuoi geni, la metà degli amici che avrai un giorno. La Colombia è parte del tuo sangue e del tuo nome e la amerai irrimediabilmente.
Il mio affetto per te è forte anche se ancora un po' astratto. Ci avviciniamo in silenzio l'uno all'altro, come in un sogno. Sapere che esisti mi libera dal peso di essere me stesso e mi fa venire in mente progetti nuovi e sconosciuti. So che sono responsabile di quello che sarà di te e che questo è un mondo del cazzo per crescere, ma per quanto ne sappiamo è anche l'unico dove le api ronzano e i passeri ridono.
Sapere che sarai qui rafforzerà il mio legame con la vita, il dolore e i servizi pubblici. Fino a ieri ero preparato ad affrontare i miei timori, ora dovrò imparare tutto di nuovo e, credimi, a parte la mia squadra di calcio e il mio paese non cercherò di importi molte altre cose. Non ho mai creduto che uno debba essere amato semplicemente per il fatto di essere com'è. Credo invece nell'amore che si costruisce e si rafforza in quest'avventura unica che è la vita.
Suppongo che essere per metà italiano avrà i suoi vantaggi, però sono sicuro che ti divertirai di più con la tua metà colombiana. Non posso negare che il mio è un paese difficile e neanche che sono rabbiosamente orgoglioso di essere nato lì. La cosa sicura è che ho aspettato tutti questi anni prima di avere un figlio perché volevo garantirgli una vita migliore della mia ed evitargli pericoli e privazioni.
Non penso di essermi sbagliato: è solo che le mie garanzie non garantiscono nulla. Il mondo è un posto pericoloso e l'unica cosa che possiamo fare per quelli che amiamo è amarli. Sono cresciuto senza sicurezze e con molte privazioni, ma sono diventato forte insieme ai miei fratelli, protetto dall'indistruttibile amore di mia madre.
Tua nonna è una persona fantastica, fatta di un legno pregiato e con un'anima che conosce tutte le stagioni. Da lei imparerai che "uno non sa mai quello che possiede fino a quando non soffre a causa sua".
Decidere di avere un figlio significa credere implicitamente che esiste ancora la possibilità di sognare. Guardo gli occhi di tua madre illuminati dalla tua presenza: giorno dopo giorno la invadi, diventi il centro della sua vita e tutto il resto passa in secondo piano. Ho sempre saputo che, se mai avessi avuto un figlio, la cosa più importante era incontrare una buona madre.
E in questo senso non potresti essere più fortunato. Lei e io sappiamo che ci unirai al di là del tempo e dell'amore. Il destino degli esseri umani è fragile e i cuori cambiano, si sa, ma in te ci ritroveremo sempre. Non so che tipo di persona sarai, mi spaventa sentir dire che molto dipenderà da me. Ma è ancora presto per spaventarmi.
Sei figlio di due culture, di due lingue, di due storie e negli aeroporti potrai fare la fila riservata agli europei, mentre a me verranno ispezionate perfino le budella. Molti sono convinti che la vita sia come un ippodromo e che ognuno debba solo fare il suo giro. Invece non tutti i cavalli ce la fanno e gli imprevisti sono inevitabili.
Per questo voglio dirti che non so se avrò sempre le risposte alle tue domande (quindi comincia ad abituarti agli esempi con gli ippodromi e i passeri che ridono). Poco tempo fa qualcuno mi ha chiesto se mi aspettavo qualcosa da te: avrei voluto dargli un pugno in faccia. Non ho mai sopportato chi si aspetta qualcosa da me, e quello che mi aspetto da te è che non sopporterai mai chi si aspetta qualcosa da te.
Guardo il giardino che circonda casa nostra. Gonzalo, il nostro labrador di due anni, corre da una parte all'altra inseguendo gli insetti. Alcuni pini in fondo chiudono lo spazio. Le voci dei vicini che parlano del tempo si perdono nella brezza del tramonto e un'intensa paura di morire mi stringe l'anima.
Da qualche parte ho scritto che gli uomini sono immortali fino a quando non hanno dei figli. Avevo ragione. Da quando ho saputo che ci sei, ogni secondo conta. Non chiedo molto, solo di essere qui quando arriverai e di non andarmene fino a che non sarai al sicuro.




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20 maggio 2008

***



un po' di colore non fa male




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20 maggio 2008

SAI LA NOVITA' ??? PIOVE...

Ma che giornate schifide, insomma il we piovoso all'inverosimile, la settimana inizia all'insegna della pioggia, e il bello (si fa per dire) è che le previsioni mettono tempo pessimo fino a fine settimana (intendo we compreso)...
Davvero fantastico.
La temperatura è tornata ad abbassarsi ai livelli dei 15°C.
Stasera m'è toccato scaldare un po' la casa altrimenti i funghi crescevano sui muri. E poi tornano le influenze, ecco qua, Rosino a casa con la febbre e raffreddore, altri miei amici stessa cosa, tutti malati... O vi manca il fisico (incrociamo le dita) oppure dormite con il culo scoperto (io meglio che sto zitta). I gatti hanno freddo, stanotte il gattone ha dormito sempre appiccicato a me, e la micia ha dormito sul cuscino, praticamente sulla mia testa (forse è per quello che a volte mi alzo con il mal di testa).
Embè stasera non fanno niente nemmeno in televisione, sapete che vi dico? Mi annoiate, vado a leggere sul divano, almeno per un po', poi cambio postazione e vado nel letto.
Oggi stavo pensando (?) che mi piacerebbe andare al parco a leggere, magari nel we spolvero la canoa e tento...
Che palle, mi passa quasi la voglia di leggere. Sono depressa.
Notte :*




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18 maggio 2008

TROPPA VELOCITA' VOGLIO FERMARMI

La mia mente sta viaggiando ad una velocità fuori dal normale.
Si dice sempre che prima quando cerchi non trovi, e quandi smetti di cercare, le opzioni sono più di una.
E adesso che fare?
Non lo so, mi basterebbe fermarmi, questo treno va troppo veloce per me, voglio scendere.
Qualcuno può tirare il freno di emergenza? Grazie...




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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE #08

Più ti avvicini alla fine, più ti rimane da dire. La fine è solo immaginaria, una destinazione che inventi per continuare ad andare avanti, ma arrivi a un punto in cui ti accorgi che non vi giungerai mai. Può darsi anche che ti debba fermare, ma soltanto perchè è finito il tempo a tua disposizione. Ti fermi, ma questo non significa che sei arrivato alla fine.





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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE #07

Tutti diamo certe cose per scontate, e quando si tratta di cose basilari come cibo e alloggio, che probabilmente sono nostre per diritto naturale, non ci mettiamo molto tempo a considerarle come parte integrande di noi stessi. E' solo quando le perdiamo che facciamo caso a quanto avevamo. Ma appena le recuperiamo, smettiamo di nuovo di farci caso.





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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE #06

Ecco perchè sono diventato così vecchio. Mi chiamare Otto. Inizio o fine, è lo stesso. Non finire da nessuna parte ma cominciare di nuovo. Così vivere posso due volte, due volte più di nessun altro. Anche tu, signorina. Anche tu chiamata come me. A-n-n-a. Inizio o fine, è lo stesso; proprio come me Otto stesso. Ecco perchè tu ha potuto vivere due volte...




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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE #05

Forse le vecchie leggende sul salvataggio sono vere. quando succede, si dice che ci si sente responsabili di quella persona e, volenti o nolenti, ci si appartiene per l'eternità.





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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE #04

La storia inizia e si ferma, va avanti e poi si perde e, in mezzo a ogni parola, quanti silenzi, quante parole sfuggono e svaniscono per non essere mai più ritrovate.



Nell'ignoranza dei fatti non si può sperare né disperare. La miglior cosa da farsi è dubitare, e in certe circostanze il dubbio è una gran benedizione.




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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE #03

Poiché il lavoro rende così poco, hai raramente la possibilità di mettere qualcosa da parte, e se ci riesci questo significa, di solito, che stai privando te stesso di qualcosa di essenziale: cibo, per esempio, senza il quale non avrai la forza di fare il lavoro necessario a guadagnare i soldi per l'acquisto del carrello. Ecco dove sta il problema. Più lavori sodo, più diventi debole; più sei debole, più il lavoro va a rilento. Ma è solo l'inizio. Infatti anche se riesci a recuperare un carrello, devi stare attento a mentenerlo in buono stato [...]




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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE #02

Forse questo è il punto più interessante di tutti: vedere quello che accade quando non rimane più nulla e scoprire se, anche così, sopravviveremo.



La scarsità costringe la mente a trovare nuove soluzioni, e ti scopri ad avere idee che non ti sarebbero mai venute prima.




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17 maggio 2008

NEL PAESE DELLE ULTIME COSE - Paul Auster -

Se non fosse per il buio e le strane notti che scendono su di noi, a volte ho la sensazione che il cielo brucerebbe fino a estinguersi. I giorni muoiono al momento giusto, proprio quando il sole sembra aver consumato le cose su cui risplende. Niente potrebbe sostenere più a lungo quella luminosità. Tutto questo inspiegabile mondo si dissolverebbe e sarebbe la fine.

 




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15 maggio 2008

ANCHE QUESTA E' UNA FORMA DI ARTE

Il giovedì è serata cinema, con Rosino, ma stasera all'ora di cena stava per venire l'uragano qui, ho fatto appena in tempo a portare la macchina in garage...
E allora poi non avevo più voglia di uscire, e sono rimasta a casa.
Coma latente, decisione importante: Cosa faccio?
Finita la palestra urgeva doccia.
E io che ho fatto????
Maschera al viso esfoliante, maschera rilassante post scrub, sistemazione artistica delle sopracciglia, doccia, taglio unghie piedi e mani, asciugatura capelli, ronf...
Ok non sto ancora ronfando, ma tutto sommato ci voleva proprio una serata di relax...
Ora prendo il libro e vado a letto...
Domani avrò delle considerazioni da fare.





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13 maggio 2008

DAL 9 AL 15 MAGGIO

 
Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
Non sei più narcisista ed egocentrico di tutti noi, ma questa settimana dovrai fare ammenda per questo aspetto del tuo carattere. Prova con queste misure correttive: 1) ogni giorno fai tre cose motivate dalla compassione; 2) per qualche minuto al giorno usa la tua immaginazione per entrare nella mente di qualcuno che ami e vedere il mondo attraverso i suoi occhi; 3) ogni giorno fai qualcosa che abbellisca l'ambiente in cui vivi, contribuisca al benessere degli altri o aiuti a salvare il mondo.

**oggi c'ho provato: ho guardato con compassione il mio capo (ma questa era facile), ho cercato di entrare nella mente dei miei colleghi, ma ho dovuto accendere la luce per vedere che non era nemmeno arredata, e per abbellire l'ambiente ho pulito la macchinetta del caffè (in ufficio) e spruzzato il deodorante dopo aver fatto la cacca... mi sembra che sono sulla buona strada no?




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12 maggio 2008

CONVERSAZIONI CON UN AMICO - tema ricorrente -

IO : a parlare di ste cose, mi scappa la cacca
IO : magari parlo con lo stronzo

AMICO : basta che non ti dica che se una merda

IO : oh madonna, se mi risponde quello, ho 2 problemi: 1 sento gli stronzi parlare e 2 se tirano l'acqua muoio annegata
IO : potrei dare un corso in stronzologia però

AMICO : hai argomenti e cultura superiore


** per fortuna, però la cacca l'ho fatta lo stesso **




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9 maggio 2008

ELOGIO ALLO STRONZO - dissertazioni sulla cacca, perchè anche gli stronzi hanno un'anima -

Questo vuole essere un post di PROTESTA.
Vorrei sapere chi è stata quella mente eletta che la prima volta ha dato dello STRONZO a qualcuno inteso in modo offensivo.
Ora, facciamo un attimo il punto della situazione.
Il nostro corpo espelle queste entità, non sempre ben definite, gli STRONZI.
Intanto danno una certa soddisfazione, poi ci si può parlare senza che ti interrompano ogni due minuti, ti ascoltano in canonico silenzio, al massimo emanano un po' di odore, ma come tutti d'altra parte. Praticamente ti danno sempre ragione... Certo non sono di bell'aspetto, ma che si vuole, l'anno che andava di moda il marrone nessuno si è lamentato eh!? E poi, sarai bello tu che stai leggendo...
Allora, se gli STRONZI hanno tutti questi pregi, perchè dire a uno "stronzo" usando il tono dispregiativo???
Conosco certi STRONZI,  purtroppo usciti dal buco sbagliato (povera mamma) che ti interrompono sempre, non ti lasciano parlare, voglio sempre e cmq avere ragione anche quando non sanno di che parlano, non si lavano solo perchè la tazza del cesso non è grande quanto una vasca da bagno, e magari si vestono pure male...
Allora, io voglio fare una petizione: voglio che sia cambiato il significato sui dizionari e nel linguaggio corrente della parola STRONZO...
Ma guarda te...




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8 maggio 2008

ONE REPUBLIC




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